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Tag Archives: stato

Leggevo — ma perdendo presto traccia dei vari personaggi, dei loro ruoli e delle loro gesta — degli intrecci tra banche e politica, infidi e massonici, scoperchiati dalle ultime vicende di Montepaschi.
E pensavo ai luoghi comuni sulle banche cattive in quanto private (e i privati, si sa, sono tutti avidi egoisti) e sulle istanze di nazionalizzarle per portarle sotto il controllo statale (lo Stato, lui sì magnanimo benefattore).
E mi chiedevo se qualcuno mai avrebbe notato il paradosso, la contraddizione. Qualcuno fuori dai circoli libertari, intendo; qualcuno che abbia una qualche possibilità di essere ascoltato dalla gente comune.
Ebbene, sorpresa delle sorprese, ne parla nientemeno che — come dice hronirla casalinga di Voghera del web, il Mantellini: C’è ancora una speranza.
Ma non c’è da illudersi: nessuno si renderà conto che è proprio il meccanismo statale ad essere perverso, e tutti si limiteranno a lamentarsi di questo Stato, dell’Italia, della Terra dei Cachi.
In un senso molto diverso di speranza, la risposta è tuttavia la stessa: no, nessuna speranza.

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Forse voleva essere provocatorio, anche se ai più sembrerà delirante, ma quest’ultima di Carletto Darwin:

[…] se è giusto pagare le tasse nel paese in cui si lavora, non è giusto anche sposarsi e avere i figli nel paese in cui si vive? E se questo per le coppie di gay non è possibile, non è elusione delle leggi farlo in un altro paese?

a me sembra, quantunque involontaria, una fantastica argomentazione a favore dell’evasione fiscale.

Fabristol torna su questa cosa del parallelo fra religione/ateismo da una parte e statalismo/anarchia dall’altra: Dawkins, Harris, gli “stateisti”, il libertarismo e la nostra moralità.
La prima volta che ne sentii parlare mi parve una colorita iperbole, ma più ci ripenso e più mi accorgo di quanto sia calzante, di quanto, davvero, le obiezioni più forti, le mie stesse iniziali obiezioni, non fossero altro che delle preconcette incapacità di pensare altrimenti, dei semplici “ma come altro si potrebbe allora…?”.

[…] la società viene prima dello stato, anarchia non significa caos ma semplicemente [as]senza [di ]governo, le leggi esistono anche senza uno stato, altruismo e compassione esistono non grazie allo stato ma nonostante lo stato […]

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