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Tag Archives: democrazia

In uno Stato come lo volete voi, chi non la pensa come voi non avrebbe queste libertà. Spiegatemi perché, se non siete disposti a concedere queste libertà, pretendete che siano concesse a voi. Non potete pretenderlo. Se non concedete, non potete chiedere che vi sia concesso.

Com’è che non ci si accorge della circolarità, della contraddittorietà della cosa?
Tu, fascista, che non garantiresti libertà di espressione, non puoi pretenderla per te; io (democratico? liberale?) che la garantisco (o la concedo? solo quando piace a me? come i fascisti?) posso invece… non garantirla!



Lo Stato ha semplicemente reciso il legame fra beni e servizi, da una parte, e il loro costo dall’altra. A fronte di qualsiasi problema è sufficiente pretendere, indignati, che lo Stato provveda, con uno schiocco di dita, ché altrimenti sarebbe una vergogna!
La democrazia, il meccanismo del voto, è precisamente questo, l’idea che si possano prendere iniziative senza essere coinvolti direttamente negli impegni e negli oneri che quell’iniziativa comporta.

Hai ereditato un edificio in disuso che però, per poterlo usare, richiede un radicale restauro: cosa fai? Potrebbe essere la tua occasione, ti è già venuto in mente qualche progetto che potresti avviare proprio ristrutturando quell’edificio: così ti metti in gioco, investi i tuoi risparmi, accendi un mutuo, etc. Oppure ti rendi conto che la tua situazione non è proprio rose e fiori e che faresti molto meglio ad evitare ulteriori indebitamenti ed anzi, vendere l’immobile proprio per ripagare almeno in parte tutti quei debiti che hai contratto in passato.

Se invece la domanda non riguarda te direttamente, ma un edificio pubblico, allora tutto si trasforma in una cosa frivola, in un sondaggio televisivo: ti piace così com’è quel palazzo o lo preferiresti completamente rinnovato?

Certo, certo, facciamo pure tutti i distinguo del caso, perché l’Ecuador chi lo conosce, chissà qual è la sua reputazione, sarà davvero un paese democratico? E Assange, sarà davvero così irreprensibile, senza macchia e senza peccato? Quel preservativo, insomma, bisognerebbe capire bene…
Mi pare proprio che sia arrivato il momento di appellarsi al Diplomatic and Consular Premises Act del 1987: la sicurezza pubblica comincia ad essere davvero in pericolo con questo orribile stupratore in giro: in cella con Bradley Manning, deve finire, per Bacco!
Evviva la democrazia!

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